Le Lettere

Fratelli d’Italia e Pd alleati

Nei social lei ha lanciato la proposta ironica di un’alleanza Pd-Fdi. A pensarci bene non è un’idea peregrina: tra Schlein e Meloni è più ciò che le unisce che non ciò che le divide.
Marta Sarri
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Gentile lettrice, l’alleanza tra Pd e FdI sarebbe la cosa più naturale: il partito della ZTL con il partito dei taxisti e balneari. Nella ZTL i taxi sono cruciali e i suoi abitanti, quando vanno al mare, hanno bisogno di ombrelloni e sdraio. Tutto si tiene. Seriamente, qualcuno mi sa dire cosa c’è di sinistra nel Pd? Schlein che balla sui carri del Gay Pride? Il Manifesto dei Valori del Pd scritto nel 2008 sposa il neoliberismo, ossia l’ideologia di Reagan e Thatcher, della mitica Agenda Draghi e del governo Meloni. Qualcuno spieghi come si può essere di sinistra e di destra insieme. La sinistra appartiene alla vasta sfera del socialismo, che va dal comunismo al socialismo radicale, riformista, democratico, di stampo svedese, ecc. La destra appartiene al liberismo che in economia si chiama neoliberismo globalista. Per il socialismo l’economia deve essere governata dallo Stato in funzione dei bisogni dell’uomo. Per il liberismo i bisogni dell’uomo sono sottomessi alle esigenze della finanza e dei commerci senza interferenze dello Stato. Il Manifesto del Pd è chiarissimo. All’art. 4 dice che “compito dello Stato non è interferire nelle attività economiche” e che il Pd promuove il “libero mercato” e “le politiche di liberalizzazione”. È puro liberismo, come lo è la politica di Meloni. Operai, contadini, artigiani, insomma i poveri l’hanno capito da un pezzo e perciò non votano più il Pd o non votano affatto.

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