Nessun brivido da mercato, solo certezze e pragmatismo. Alla vigilia dell’amichevole di Perth contro il Palermo di Pippo Inzaghi, Luciano Spalletti detta la linea della continuità: “Dall’inizio del mercato abbiamo le stesse idee, andiamo avanti per la nostra strada”. Il precampionato serve a registrare i dettagli e a gestire le energie. Contro i rosanero spazio a Perin tra i pali, avvicendamento programmato dopo le parate da applausi e la successiva sfortuna di Di Gregorio contro il Celta.
Riposo precauzionale, invece, per Federico Gatti: il difensore accusa un affaticamento e Spalletti non ha intenzione di rischiare, concedendogli al massimo uno spezzone di venti minuti nella ripresa. La Vecchia Signora si muove a fari spenti, fedele al proprio spartito.
Napoli
È vera e propria emergenza nel reparto arretrato per Massimiliano Allegri. Tegola pesantissima in casa azzurra: Luca Marianucci ha rimediato una lesione di alto grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro durante il match con il Celta Vigo. Il centrale tornerà solo a ottobre e va a fare compagnia ad Alessandro Buongiorno, reduce da un intervento chirurgico che lo terrà fuori per mesi. Con l’addio di Juan Jesus e Sam Beukema ancora fermo ai box per i guai al tendine d’Achille, Allegri si ritrova con i soli Rrahmani e Rafa Marin abili e arruolabili per il debutto in campionato.
Il ds azzurro deve correre ai ripari: il mirino è puntato con urgenza su Benoit Badiashile del Chelsea, ma serve un doppio colpo. Tutto congelato, però, finché non si sbloccheranno i nodi legati alle cessioni di Romelu Lukaku e Noa Lang.
Barcellona
In Catalogna si respira aria di grandi manovre e resistenze economiche. Il club blaugrana ha alzato il muro davanti al primo assalto del Paris Saint-Germain per Ferran Torres, rispedendo al mittente un’offerta da 40 milioni di euro. L’esterno ventiseienne, fresco del gol decisivo che ha laureato la Spagna campione del mondo, ha già fatto capire di gradire la destinazione parigina per ritrovare il suo mentore Luis Enrique, mantenendo un profilo ambiguo durante la tournée negli Stati Uniti: “Ho un contratto, ma nel calcio non si sa mai”. Il Barcellona, forte di un accordo fino al 2027, non si fa prendere per la gola e aspetta il rilancio arabo-parigino. Ma le grandi manovre in mezzo al campo potrebbero presto aprirsi: se il Manchester City dovesse affondare il colpo per Bouaddi, si spianerebbe definitivamente la strada per il clamoroso trasferimento di Rodri in maglia blaugrana.
Paris Saint-Germain
I campioni d’Europa vogliono Ferran Torres e non hanno intenzione di mollare la presa dopo il primo rifiuto del Barcellona. Luis Enrique ha indicato lo spagnolo come l’innesto perfetto per il suo scacchiere offensivo e la dirigenza parigina è già pronta a ritoccare verso l’alto la proposta. Sul piatto sono pronti a finire 50 milioni di euro, cifra che potrebbe far vacillare le resistenze della dirigenza catalana e sbloccare definitivamente l’affare prima della fine della settimana.
Manchester City
I Citizens sono a un passo dal botto di mezza estate e stringono i tempi per Ayyoub Bouaddi del Lille. Il diciottenne prodigio ha già trovato l’accordo contrattuale con il club inglese, entusiasta di mettersi a disposizione del nuovo tecnico Enzo Maresca il prima possibile, ideale rinforzo in vista della finale di Community Shield contro l’Arsenal e del debutto in Premier del 23 agosto contro il Bournemouth. Resta da colmare la distanza economica con i francesi: il Lille spara alto e chiede tra i 100 e i 130 milioni di euro. Per sbloccare la trattativa, il City valuta uno sforzo economico o una via di mezzo strategica, lasciando il centrocampista marocchino in prestito in Francia per un anno pur di abbassare le pretese.
West Ham
Dalla sfortuna italiana in Serie B con la Cremonese alla possibile nuova giovinezza a Londra. Jamie Vardy non ci pensa proprio ad appendere gli scarpini al chiodo a 39 anni e valuta seriamente la chiamata degli Hammers. Il club, appena retrocesso in Championship, vuole l’esperienza dell’ex bomber del Leicester per tentare l’immediato assalto al ritorno in Premier League. Nuno Espirito Santo spinge per haverlo nel proprio roster offensivo accanto a Pablo, Castellanos e Bowen, convinto che il carisma dell’inglese sia l’arma in più per la risalita.