L’onda nera travolge la Germania. Nelle elezioni regionali di ieri in Sassonia-Anhalt, stato federato tedesco, il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ha letteralmente sbaragliato tutti, ottenendo il 43,8% dei voti. Un risultato che non lascia spazio a equivoci, con l’AfD che risulta di gran lunga il primo partito, ma che riserva anche una sorpresa: la formazione neonazista, infatti, per un soffio non è riuscita a raggiungere la maggioranza assoluta nel Parlamento regionale.
Nel Parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, composto da 83 seggi, saranno rappresentati sei partiti: Alternativa per la Germania (AfD), con il 43,8% e 39 seggi; Unione Cristiano-Democratica (Cdu), con il 17,2% e 15 seggi; Partito Socialdemocratico (Spd), con il 9,3% e 8 seggi; Partito dei Verdi, con l’8,9% e 8 seggi; Partito della Sinistra, con l’8,6% e 8 seggi; Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw), con il 5,3% e 5 seggi. I Liberaldemocratici (Fdp) hanno ottenuto solo il 2,6% dei voti, non raggiungendo la soglia di sbarramento del 5%.
Dati incontrovertibili
La maggioranza assoluta richiede 42 membri del Parlamento. I partiti che escludono la cooperazione con l’AfD (Cdu, Spd, Verdi e Partito della Sinistra) detengono insieme 39 seggi, lo stesso numero dell’AfD. Al momento, il Bsw, partito definito “rossobruno”, che detiene 5 seggi, è diviso su un eventuale appoggio all’AfD. Secondo i risultati preliminari, l’affluenza alle urne è stata di quasi il 78%, la più alta in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione tedesca del 1990.
Malgrado il trionfo, non è scontato che l’AfD riesca a formare un governo. Il candidato capolista in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, ha affermato che il risultato del suo partito rappresenta “un chiaro mandato a governare”, aggiungendo, però, di non vedere al momento potenziali partner di coalizione, anche se le cose potrebbero cambiare. “Non so se ci saranno singoli parlamentari che diranno: basta, non ci sto più”, ha affermato Siegmund, secondo cui “molto può ancora succedere”.
Dopo la storica vittoria, il co-leader dell’AfD, Tino Chrupalla, ha dichiarato: “Ulrich Siegmund si candiderà sicuramente alla carica di presidente del Land in Parlamento. Questo è certo”. Se gli sforzi per formare un governo dovessero fallire, Siegmund ha affermato che nuove elezioni potrebbero essere un’opzione. “Nel peggiore dei casi, ci sarebbero semplicemente nuove elezioni e otterremmo il 50% o il 55%”, ha concluso.
L’onda nera travolge la Germania: l’AfD domina le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt
L’unica coalizione che otterrebbe la maggioranza numerica senza l’AfD sarebbe un’alleanza tra tutti gli altri partiti. Tuttavia, come ricorda l’emittente Deutsche Welle, in base a una risoluzione adottata in precedenza, la Cdu esclude non solo una coalizione con l’AfD, ma anche con la “Linke”, il Partito della Sinistra, secondo una politica nota come “Firewall politico”. Questo rappresenterebbe un ostacolo anche per un eventuale governo di minoranza guidato dalla Cdu.
È dunque l’Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw) a detenere l’ago della bilancia, con cinque seggi, ma la sua leadership ha chiaramente escluso un sostegno alla Cdu. A seguito delle elezioni, la precedente coalizione di governo, formata da Cdu, Spd e Fdp, si scioglierà. Tuttavia, il presidente del Land, Sven Schulze, e il suo gabinetto rimarranno in carica ad interim fino all’elezione di un nuovo presidente del Land.