Sondaggio politici: per l’istituto EMG il centrosinistra è in testa di 1,3 punti sul centrodestra. Ecco cosa succederebbe con lo Stabilicum

Sondaggio Emg: centrosinistra al 43,8%, centrodestra al 42,5%. Nella simulazione con lo Stabilicum lo scarto vale 72 seggi in più alla Camera

Sondaggio politici: per l’istituto EMG il centrosinistra è in testa di 1,3 punti sul centrodestra. Ecco cosa succederebbe con lo Stabilicum

Dall’ultima rilevazione EMG per Tg3 Linea Notte, il quadro politico italiano risulta in fermento. Stando al sondaggio il centrosinistra, allargato a Italia Viva, è al 43,8% mentre il centrodestra, senza Futuro Nazionale, si assesta al 42,5%. Dati alla mano il margine tra le due coalizioni è pari a 1,3 punti percentuali e questo, applicato alla nuova legge elettorale in via di approvazione, si tradurrebbe in 72 seggi di scarto alla Camera. Insomma un bottino più che sufficiente per assicurare una solida maggioranza al fronte progressista.

I numeri del sondaggio Emg

Secondo EMG, l’affluenza alle urne prevista è stimata al 65%, ossia l’1% in più rispetto alle scorse elezioni. Nello scenario ipotizzato, il centrosinistra allargato ai renziani riuscirebbe a battere l’attuale maggioranza, ma le carte potrebbero cambiare in caso di accordo tra i partiti oggi al governo e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Un’ipotesi che, però, appare ancora in alto mare viste le divisioni che rendono quest’unione difficile.

Nel dettaglio, le intenzioni di voto rilevate sono:

Ma come performano i partiti secondo quest’ultima rilevazione di EMG? Ecco il pannello riassuntivo:

  • Fratelli d’Italia: 25,1%
  • Partito Democratico: 21,2%
  • Movimento 5 Stelle: 12,1%
  • Forza Italia: 8%
  • Lega: 7,7%
  • Futuro Nazionale: 6,7%
  • Alleanza Verdi e Sinistra: 6%
  • Azione: 2,6%
  • Italia Viva: 2,5%
  • +Europa: 2%
  • Noi Moderati: 1,7%
  • Partito Liberaldemocratico: 1,6%
  • Altri partiti: 2,8%

Come lo Stabilicum trasforma i voti in seggi

Con l’eventuale approvazione dello Stabilicum, particolarmente rilevante sarà il meccanismo del premio di maggioranza. La soglia per ottenerlo è fissata al 42% dei voti. Se una coalizione supera questa soglia, scatta un premio che assegna 70 deputati e 35 senatori in più. Quello che tanti ignorano è che, però, la soglia deve essere raggiunta in entrambe le Camere. Di conseguenza se nessuno raggiunge il 42% in entrambe le camere, il premio non scatta e si applica il proporzionale puro.

Nel sondaggio, sia il centrosinistra (43,8%) sia il centrodestra (42,5%) superano la soglia del 42%. Tuttavia, com’è facile intuire, il premio spetta solo alla coalizione arrivata prima. In altre parole e in riferimento a questa specifica simulazione di EMG, il centrosinistra raggiungerebbe esattamente il tetto massimo di 220 deputati.

Quanti seggi avrebbe ogni partito

Ecco la distribuzione dei seggi alla Camera secondo la simulazione:

Centrosinistra (220 seggi)

  • Partito Democratico: 110
  • Movimento 5 Stelle: 62
  • Alleanza Verdi e Sinistra: 32
  • Italia Viva: 13
  • +Europa: 3

Centrodestra (148 seggi)

  • Fratelli d’Italia: 87
  • Forza Italia: 28
  • Lega: 27
  • Noi Moderati: 6

Altri

  • Futuro Nazionale: 24

Il totale dei seggi assegnati in questa simulazione è pari a 392 sui 400 disponibili. Gli 8 seggi mancanti corrispondono verosimilmente ai deputati eletti nella circoscrizione Estero, che non rientrano nei meccanismi di premio nazionali.

Futuro Nazionale perde colpi

Ma c’è un dato a sorpresa che emerge dal sondaggio EMG. Stando alla loro ultima rilevazione, Futuro Nazionale per la prima volta ha smesso di crescere, anzi è dato in flessione. Il partito di Vannacci, forse complici alcune dichiarazioni oppure le difficoltà nel trovare un accordo con l’attuale maggiorana, sembra perdere colpi e si ferma al 6,7%.

Un bottino che, comunque, risulta rilevante. Questo perché se i vannacciani dovessero entrare nel centrodestra e se si facesse una semplice somma aritmetica, la coalizione salirebbe al 49,2%. Tuttavia, in politica le cose non sono così semplici e una semplice addizione dei voti potrebbe non trovare riscontro nella realtà dove l’elettorato potrebbe rispondere in modo inaspettato.

Legge elettorale: a che punto è

Al momento lo Stabilicum non è ancora legge. Ma a che punto è la nuova norma? Il Senato ha già approvato il testo, ma manca il voto definitivo alla Camera dove la maggioranza intende porre la fiducia, mentre le opposizioni hanno annunciato barricate. Stando a quanto si apprende la data per il voto in Aula non è stata ancora definita e ciò sembra suggerire qualche tensione interna alla maggioranza. A confermarlo sembra essere stata anche la premier Giorgia Meloni che ha avvertito gli alleati affermando che, se la legge non passasse, se ne dovrebbero trarre le conseguenze politiche.

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