Il sospetto che fosse principalmente una mossa di mercato era già venuto a tanti. E ora non può che allargarsi, dopo l’ultima mossa di Eni che sembra parte di una vera e propria strategia: la società ha infatti deciso di applicare uno sconto del 30% sulle bollette energetiche. Eni si muove ancora una volta per prima, come già fatto sui carburanti. In quel caso il vantaggio competitivo è in parte andato perso con l’adesione all’iniziativa anche di Ip e da ieri di Q8. Così il cane a sei zampe rilancia sulle bollette.
Dalle bollette ai carburanti, i due fronti tra la strategia di Eni e gli allarmi dell’Ue
Eni punta su un “nuovo contributo alle famiglie italiane” per “supportare i cittadini nel sostenere i prezzi elevati dell’energia”. A partire dal primo ottobre il gruppo prevede, per chi sottoscrive l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, il 30% di sconto sulle bollette di luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso, con costo bloccato per due anni. Lo sconto, secondo quanto comunica Eni, vale circa 100 euro l’anno sul gas e 100 sull’elettricità, per un totale di 200 euro. Inoltre, spiega la società, resteranno invariati anche i prezzi della materia prima, facendosi così carico dell’aumento dei costi di approvvigionamento.
La questione energetica è quanto mai centrale, come dimostra anche l’allarme lanciato dal commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen, a margine del Consiglio informale di Dublino: in inverno i prezzi saliranno ancora, è l’avvertimento. “Non c’è dubbio che ci stiamo avvicinando a un inverno che sarà impegnativo. Non prevediamo problemi di sicurezza dell’approvvigionamento” di energia, ma “prevediamo prezzi molto alti”, avverte Jorgensen. E Arera già annuncia un +37,3% sull’elettricità per i vulnerabili in Italia nel quarto trimestre.
Resta poi aperto il capitolo carburanti: dopo Eni e Ip, ieri è stata Q8 ad annunciare l’applicazione del price cap su benzina e gasolio: il tetto ai prezzi del carburanti durerà 30 giorni a partire dal primo ottobre e verrà applicato “con un approccio modulare”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ringraziato il Kuwait e il gruppo che controlla gli impianti in Italia per aver accolto l’appello del governo a calmierare i prezzi. L’effetto traino auspicato dal governo sta quindi funzionando, ma è evidente che la mossa dei distributori – che penalizza i più piccoli – ha anche l’obiettivo di evitare una tassa sugli extraprofitti, garantendo ai gestori un vantaggio competitivo ma soprattutto la possibilità di evitare un prelievo più sostanzioso in sede di Manovra. Resta, poi, la questione dell’autotrasporto, che protesta perché gli sconti non si applicano ai depositi di gasolio extra rete da cui si riforniscono, continuando quindi a essere penalizzati.