Tutti i sondaggi più recenti mostrano un serrato testa a testa tra centrodestra e centrosinistra. Non fa eccezione la rilevazione EMG per il Tg3, basata sui dari raccolti tra il 21 e il 22 settembre 2026, pubblicata oggi da BiDiMedia, da cui emerge che le coalizioni sono sostanzialmente appaiate.
Per i sondaggi, il centrosinistra torna a crescere
Come avviene ormai da qualche settimana, il campo largo, nella sua composizione più inclusiva possibile, ossia comprendendo Pd, M5S, AvS, Italia Viva, e + Europa, viene dato al 43,8% del campione. Si tratta di un risultato importante, in aumento dello 0,2% rispetto al precedente sondaggio, che sembra dimostrare la volontà dell’elettorato di centrosinistra di ottenere un cambio di governo.
A guidare la coalizione c’è il Pd di Elly Schlein con il 21,2%, seguito dal Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte al 12,1% e da Alleanza Verdi e Sinistra Italiana (AvS) che arriva al 6,0%. Nell’ipotesi affrontata dal sondaggio di EMG, la coalizione può contare anche sui voti di Italia Viva di Matteo Renzi, al 2,5%, e di +Europa al 2,0%.
La situazione nel centrodestra
Più complessa la situazione dell’attuale maggioranza che è indietro di 1,3 punti percentuali rispetto al campo largo e che, almeno per il momento, non sembra riuscire a trovare un accordo elettorale con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La coalizione composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati si assesta al 42,5%, conquistando lo 0,2% in più rispetto alla precedente rilevazione.
Alla testa del centrodestra c’è il partito di Giorgia Meloni che con il 25,1% si conferma il primo partito a livello nazionale. Dietro FdI c’è Forza Italia di Antonio Tajani che per EMG vale l’8,0%, seguito dalla Lega di Matteo Salvini al 7,7% e da Noi Moderati che vale l’1,7%.
Tuttavia non è tutto oro quel che luccica. A Palazzo Chigi il ritardo del centrodestra sul centrosinistra inizia a pesare, e non poco. Inoltre sembra, almeno stando al sondaggio EMG, che la premier Meloni non sia riuscita a raccimolare granché dalla sospensione del bollo auto e dal tetto agli studenti stranieri in classe, ossia due recenti provvedimenti che avrebbero potuto cambiare le carte in tavola.
Il generale perde colpi
Ma la vera notizia è senza dubbio il vistoso calo dei vannacciani che si assestano al 6,7%, in calo dello 0,5% rispetto alla precedente rilevazione. A pesare potrebbero essere alcune uscite scomposte di alcuni esponenti del partito e, restando lo scetticismo dei forzisti, anche le difficoltà nel trovare un accordo per permettere a Futuro Nazionale di entrare a far parte del centrodestra.
Nota metodologica: campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, ampiezza demografica dei comuni e istruzione. Rilevazione telematica su panel. Campione: 1.000 casi; contatti: 5.103 (rifiuti: 4.103, tasso di risposta: 20%). Rilevazione condotta il 21-22 settembre 2026.