Quanto costano oggi benzina e diesel? Dopo la fine dello sconto sulle accise, il prezzo del gasolio continua a preoccupare gli automobilisti italiani. Questa mattina, sulla rete stradale, il diesel è arrivato a 2,261 euro al litro, con un aumento di 17 millesimi rispetto a ieri. In lieve calo, invece, il prezzo medio della benzina, sceso a 2,040 euro al litro.
Prezzi di benzina e diesel oggi 7 ottobre 2026
Sulla rete stradale, il prezzo medio della benzina al self service risulta questa mattina pari a 2,040 euro al litro, in calo di 3 millesimi rispetto a ieri. Il gasolio, invece, è salito a 2,261 euro al litro, con un aumento di 17 millesimi.
Per quanto riguarda gli altri carburanti, il Gpl si attesta a 0,766 euro al litro, in aumento di 3 millesimi, mentre il metano arriva a 1,907 euro al kg, con un incremento di 2 millesimi.
Diversa la situazione sulla rete autostradale. Qui la benzina al self service è arrivata a 2,051 euro al litro, in calo di 3 millesimi, mentre il diesel è a 2,287 euro al litro. Il Gpl costa mediamente 0,893 euro al litro, in aumento di 5 millesimi, mentre il metano per automobili si attesta a 1,836 euro al kg, in calo di un millesimo.
Diesel, cosa è successo dopo la fine dello sconto sulle accise
La fine dello sconto sulle accise, com’era più che prevedibile, sta impattando sul prezzo del gasolio. Come segnala Staffetta Quotidiana, dopo che ieri è terminato lo sconto di sei centesimi sul diesel, Iva compresa, IP e Q8 hanno rivisto i propri listini, portando rispettivamente il prezzo del gasolio a 2,250 e 2,254 euro al litro. Al contrario, Eni “ha fatto una parziale marcia indietro”, secondo quanto riporta Staffetta Quotidiana, con la decisione che sembrerebbe legata al nuovo forte calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.
Così, dopo aver adeguato ieri mattina il “tetto” del diesel alla nuova accisa, portandolo da 2,19 a 2,25 euro al litro, questa mattina Eni lo ha ribassato a 2,21 euro al litro, riportandolo in linea con il tetto al prezzo del gasolio introdotto lo scorso 28 settembre.
Dove costa meno il diesel
Dalla rilevazione sui prezzi effettuata ieri risultavano 11.018 punti vendita con la benzina sotto i 2 euro al litro, su un totale di oltre 21mila distributori. Per quanto riguarda il carburante che sta creando maggiore apprensione, il diesel, in 8.733 punti vendita il prezzo risultava inferiore a 2,200 euro al litro. Complessivamente, invece, erano 14.126 i punti vendita con il gasolio sotto quota 2,260 euro al litro.
Bonelli attacca il governo sul prezzo di benzina e diesel
Il caro carburanti, come avviene ormai da mesi, è diventato anche un tema politico che non fa che alzare la tensione tra maggioranza e opposizione. Questa mattina, intervenendo ad Agorà su Rai3, Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha attaccato il governo Meloni sostenendo che “da quasi un anno il governo paralizza il Parlamento sulla legge elettorale perché Giorgia Meloni ha paura di perdere le elezioni”.
Secondo Bonelli, negli ultimi trent’anni in Italia la legge elettorale è stata cambiata cinque volte, una situazione che, a suo giudizio, rappresenterebbe “un’anomalia quasi unica in Europa”. “Poi ci si domanda perché i cittadini non vadano più a votare”, ha aggiunto. Il deputato di Avs ha quindi sostenuto che la legge elettorale non sarebbe la priorità del Paese, indicando invece tra le emergenze “il caro energia, l’inflazione, il carovita e il livello degli stipendi”.
A suo dire, inoltre, le politiche del governo sulle accise sono state sbagliate: “Il governo ha speso circa 3 miliardi di euro per ridurre le accise sui carburanti, un regalo ai petrolieri”, mentre non avrebbe avuto “il coraggio di tassare gli enormi profitti delle compagnie energetiche”. Secondo il parlamentare, si tratterebbe di circa 80 miliardi di euro in quattro anni, definiti come “soldi usciti dalle tasche degli italiani attraverso bollette sempre più care”.
“Siamo dentro una profonda crisi economica e sociale”, ha concluso Bonelli, sostenendo che malgrado ciò “Meloni pensa alle regole del voto e a come restare al potere. È questa la distanza enorme tra le priorità del governo e quelle degli italiani”.