Caso Delmastro, è scontro alla Camera: Dori ricorre alla Consulta contro Fontana

Scontro alla Camera sulle chat di Delmastro e Caroccia: Dori ricorre alla Corte Costituzionale contro il presidente Fontana.

Caso Delmastro, è scontro alla Camera: Dori ricorre alla Consulta contro Fontana

Lo scontro istituzionale si allarga. Il presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera, Devis Dori, ha depositato un ricorso alla Corte Costituzionale per sollevare il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sulla vicenda che riguarda l’utilizzo delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e Mauro Caroccia.

Dori, esponente di Avs, ha presentato un ricorso “contro la presidenza della Camera” e in particolare contro il presidente Lorenzo Fontana. Secondo quanto si legge nel ricorso, “non spettava al presidente della Camera, tramite direttiva ai funzionari della Camera, impedire al ricorrente la visione del materiale allegato alla nota inviata dalla Procura di Roma in data 30 luglio 2026”.

Il motivo dello scontro tra Dori e Fontana: il caso Delmastro e la mancata visione delle chat di Delmastro

Il caso è quello della decisione di Fontana di negare la consultazione delle chat dopo che Dori, in quanto presidente della Giunta, aveva disposto la visione da parte dei componenti. Le chat sono invece rimaste chiuse in cassaforte. Dori contesta il mancato rispetto delle consuetudini costituzionali che tutelano l’autonomia delle Giunte per le autorizzazioni e chiede di annullare le lettere del presidente della Camera.

Dori chiede alla Corte di ristabilire “il corretto riparto delle competenze costituzionali fra la presidente della Camera, la Giunta delle autorizzazioni, il presidente di essa ed i relativi membri, a seguito dell’impedimento – senza precedenti – opposto dal presidente della Camera al presidente della Giunta per le autorizzazioni di prendere visione di materiale inviato dalla Procura di Roma”. Secondo Dori sono state così menomate le “attribuzioni” che competono al presidente della Giunta.

La mossa di Dori viene aspramente criticata dalla maggioranza, con la leghista Laura Cavandoli, capogruppo del Carroccio in Giunta per le autorizzazioni, che ritiene “grave” che i componenti dell’organismo parlamentare “non siano stati informati del ricorso per conflitto di attribuzione presentato individualmente dal presidente Devis Dori”. Cavandoli accusa poi l’esponente di Avs di non essere più garante dell’imparzialità richiesta dal suo ruolo.