Caso Flotilla, Ben-Gvir indagato a Roma per sequestro e tortura

La procura di Roma indaga per sequestro e tortura sul caso Flotilla il ministro israeliano della Sicurezza, Itamar Ben-Gvir.

Caso Flotilla, Ben-Gvir indagato a Roma per sequestro e tortura

Il ministro israeliano della Sicurezza, Itamar Ben-Gvir, è indagato a Roma per il caso Flotilla. Il fascicolo è stato aperto per quelli che secondo la procura sono i reati commessi il 18 e il 19 maggio (e nei giorni successivi) nelle acque internazionali davanti a Creta e nel porto di Ashod. I pm di Roma ipotizzano i reati di tortura e sequestro e hanno inviato una richiesta agli uffici giudiziari israeliani sulle indagini riguardanti il primo caso Flotilla, quello di ottobre.

L’inchiesta nasce dalla denuncia degli attivisti fermati, che parlano di sequestro di persona, tortura, violenza sessuale, rapina e danneggiamento aggravato dal pericolo di naufragio nel loro atto. D’altronde una prova è stata pubblicata dallo stesso Ben-Gvir, con il video nel quale si mostravano gli attivisti ammanettati e derisi. Poco dopo la diffusione della notizia è arrivata anche la replica di Ben-Gvir, che attacca l’Italia: “Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte”.

Non solo Ben-Gvir, in Medio Oriente resta alta la tensione

Intanto, in Medio Oriente le tensioni della giornata di ieri sembrano essersi affievolite. “Il fuoco è cessato”, ha annunciato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, spiegando che l’Iran ha smesso di attaccare. Ma rivendicando, ancora una volta, che “Israele ha il pieno diritto all’autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario”. Non sembra pensarla allo stesso modo il presidente Usa, Donald Trump, che a Channel 12 è tornato sulla conversazione avuta con il premier israeliano prima dell’attacco all’Iran: “Ho detto a Bibi, è meglio che tu stia molto attento a quello che fai, perché potresti ritrovarti molto presto da solo contro l’Iran”.

Ma Netanyahu non demorde e, anzi, rilancia sostenendo di essere pronto a rispondere “con forza” a qualsiasi attacco. Intanto, Israele ha continuato a colpire il Libano meridionale, subito dopo le sospensioni dell’operazioni militari iraniane, ignorando le richieste di Teheran.