Al termine della riunione durata circa un’ora il Consiglio dei ministri, come anticipato ieri, ha dato il via libera al Documento di economia e finanza e alla richiesta al Parlamento di un nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi. Il Cdm ha dato l’ok anche a una linea di finanziamento complementare al Recovery Plan da circa 30 miliardi per dare una spinta aggiuntiva all’economia e riuscire a riportare il deficit sotto il 3% nel 2025.
Il deficit per il 2021 che il governo prevede con il Def, arrivato oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, รจ a doppia cifra. L’indebitamento netto vola infatti all’11,8% – dal 9,5% del 2020 – visto il rallentamento della crescita e soprattutto per effetto del doppio scostamento di bilancio. Dall’inizio di quest’anno รจ stato giร autorizzata una prima tranche di extradeficit da 32 miliardi, che รจ tradotta nel decreto Sostegni, e ora il governo si appresta a chiedere l’autorizzazione per circa 40 miliardi per finanziare un nuovo decreto anti-crisi e investimenti aggiuntivi complementari al Recovery Plan.
“Si ritiene utile chiedere al Parlamento di autorizzare un ulteriore margine di 40 miliardi per un nuovo provvedimento che vedrร la luce entro fine aprile” scrive il ministro dell’Economia Daniele Franco nella premessa al Def. “L’auspicio del governo – aggiunge – รจย che, grazie ad andamenti epidemici ed economici sempre piรน positivi nei prossimi mesi, questo sia l’ultimo intervento di tale portata”.
“La prima esigenza che il governo ha avvertito , e avverte ancora – prosegue Franco -, รจ continuare a sostenere l’economia con grande determinazione, compensando i lavoratori e le imprese piรน danneggiati dalle misure sanitarie che si sono rese necessarie”.ย Unitamente all’approvazione del Def “si ritiene opportuno richiedere al parlamento di autorizzare un ulteriore margine di 400 miliardi” di scostamento per ”un nuovo provvedimento che vedrร la luce entro fine aprile”.
Scostamento di bilancio da 40 miliardi. Ai ristori ne vanno solo la metร . E Giorgetti ammette: finora sostegni inadeguati.
Il rinvio era nellโaria e di Def e scostamento di bilancio approdato oggi al Consiglio dei ministri. La riunione di Palazzo Chigi di ieri non ha dato il via libera alla richiesta per il nuovo extra-deficit. Ma la cifra di 40 miliardi da immettere nellโeconomia a stretto giro sarebbe confermata. Al massimo potrebbe salire di un paio di miliardi. La Lega ne chiedeva di piรน (50) e Forza Italia parlava di 20 miliardi al mese fino alla fine dellโemergenza. Ma il ministro dellโEconomia, Daniele Franco, sarebbe rimasto fermo sui 40.
Entrambi, Def e scostamento di bilancio, verranno votati da Palazzo Madama il prossimo 22 aprile. I 40 miliardi verranno spacchettati in piรน voci. Cinque miliardi dovrebbero essere destinati al fondo dei progetti esclusi dal Recovery plan, il resto dovrebbe andare alle imprese secondo un articolato menu. Ai ristori veri e propri dovrebbero andare 20 miliardi o poco di piรน, rispetto agli 11 del precedente decreto Sostegni.
Dovrebbe essere bissato il meccanismo di erogazione dei contributi a fondo perduto ma potrebbe essere modificato il sistema di calcolo: parametrandolo su due mesi e non su uno solo. Di certo, erogarli con lo stesso meccanismo finirebbe per far ricadere il governo negli stessi errori del precedente provvedimento che non hanno prodotto interventi mirati per i settori piรน colpiti.
Il ministroย Giancarlo Giorgettiย riconosce che il tipo di sostegno messo in campo col precedente decreto โbasato sulla riduzione del fatturato non fa giustizia, non รจ totalmente equo. Anche perchรฉ alcune categorie, quelle che hanno subito lโarresto dellโattivitร per decreto, non solo non hanno avuto una riduzione, ma sono quelle, in particolare legate al pubblico esercizio, piรน danneggiate.
Su questo punto, la valutazione corretta dovrebbe basarsi non tanto sulla diminuzione del fatturato, quanto sulla diminuzione del risultato di esercizio, del margine operativo lordo, che รจ la sintesi, esattamente, tra fatturato e costi, siano essi variabili, siano essi fissi, perchรฉ altrimenti le attivitร , le partita Iva su cui incidono maggiormente i costi fissi, sono quelle danneggiate e non ricompreseโ.
Il sottosegretario al Mefย Claudio Durigonย ha sostenuto che โuna parte sarร indennizzo a fondo perduto come il precedente, una parte sarร legata ai costi aziendali, ci sarร una doppia visione di come dovranno essere ristorati i commercianti e le varie partite Ivaโ. Un doppio intervento dunque sui cali di fatturato e sui costi fissi, come bollette e affitti. Dovrebbe essere rifinanziato il credito dโimposta per le locazioni e si valuta anche il taglio dellโImu sui beni strumentali e un ulteriore rinvio delle esenzioni Tosap e Cosap.
Poi cโรจ il capitolo dedicato alla liquiditร con la proroga delle moratorie sui prestiti e sulle garanzie pubbliche su cui รจ in corso una trattativa con lโUe. Si ragiona se destinare un miliardo per gli sgravi alle imprese che assumono con contratto a tempo determinato. Atteso anche un nuovo rinvio delle scadenze fiscali che potrebbe riguardare perรฒ solo le attivitร colpite dalla pandemia che potrebbero beneficiare anche di una proroga del blocco degli sfratti.
Perchรฉ il nuovo decreto per le imprese โ o Sostegni bis โ veda la luce, perรฒ, servirร qualche giorno in piรน: si parla dellโultima settimana di aprile, al massimo i primi giorni di maggio. Il lavoro di confronto al Mef vale anche per le cifre da inserire nel Def. Il deficit, tenendo conto del doppio scostamento di bilancio, oscillerebbe tra il 10 e lโ11%. Il Pil tendenziale poco sopra il 4% per questโanno. Ma sarร da conteggiare poi anche lโeffetto anti-crisi delle nuove misure.