Giorgetti accerchiato sul prestito per la difesa: Crosetto e Ue in pressing per i fondi Safe

Al pressing di Crosetto sui prestiti Safe per la difesa, ora si aggiunge anche quello dell'Ue: Giorgetti ha un mese per decidere.

Giorgetti accerchiato sul prestito per la difesa: Crosetto e Ue in pressing per i fondi Safe

Prima cโ€™era solo Guido Crosetto. Ora si รจ aggiunta anche la Commissione europea. Cresce il pressing sul ministro dellโ€™Economia, Giancarlo Giorgetti, per lโ€™adesione dellโ€™Italia al prestito Safe per la difesa. Parliamo dei 14,9 miliardi di euro che lโ€™Italia ha chiesto poco meno di un anno fa, ma su cui ancora non ha deciso se confermare o meno la richiesta. Ed, eventualmente, in che termini. Il passo indietro non รจ escluso, ma intanto la necessitร  รจ quella di fare una scelta in fretta.

Cโ€™รจ โ€œun mese di tempoโ€, dice una fonte vicina al dossier europeo allโ€™Ansa, mettendo pressione sul governo italiano. E se, entro quella data, non si decidesse se aderire o meno ai prestiti, le risorse potrebbero essere redistribuite ad altri Stati membri. Anche perchรฉ in 19 hanno chiesto di far parte del programma e nove governi europei hanno giร  ricevuto i primi fondi. Resta in bilico, oltre allโ€™Italia, anche lโ€™Ungheria, che sta negoziando con la Commissione alcuni dettagli dopo il cambio di guida a Budapest.

Riparte il pressing di Crosetto su Giorgetti per il prestito Safe

Intanto lโ€™ultimatum europeo diventa unโ€™occasione per riaccendere lo scontro tra Crosetto e Giorgetti. Uno scontro che entrambi i protagonisti negano, ma che il ministro della Difesa sia perennemente in pressing sul tema รจ cosa nota: servono, a suo giudizio, investimenti per raggiungere lโ€™obiettivo del 5% del Pil in spese per difesa e sicurezza fissato dalla Nato e lui ha giร  pronto il piano dettagliato per accedere al Safe. E il messaggio lโ€™ha ribadito anche ieri, rivolgendosi a Giorgetti: โ€œGiancarlo sa perfettamente le cose che io vorrei e io so perfettamente le cose che lui puรฒ fare. Sul Safe dipende dalla possibilitร  che lui haโ€, afferma a โ€˜Il giorno de La Veritร โ€™.

La risposta del ministro dellโ€™Economia non tarda ad arrivare, nello stesso contesto: โ€œUn conto รจ la spesa, un conto la dimensione finanziariaโ€. Tradotto, vuol dire che Giorgetti per finanziare la difesa puรฒ โ€œusare o le tasse degli italiani o il debito pubblico del Btp, oppure vado a prendere i Safeโ€. โ€œIo – prosegue – come ministro dellโ€™Economia devo valutare se questi 15 miliardi di Safe come debito costano di piรน o di meno rispetto al Btpโ€. Solo un discorso โ€œdi tipo finanziarioโ€, quindi.

Cโ€™รจ un mese, intanto. Anche se va precisato che il regolamento Safe non fissa una scadenza rigida per confermare formalmente la richiesta. Ma il tempo scarseggia, considerando che la Commissione deve fare in fretta in caso di nuova collocazione dei fondi residui, con il programma in scadenza alla fine del 2027. Da qui lโ€™incoraggiamento di un portavoce della Commissione Ue a โ€œprocedere rapidamente alla firma degli accordi di prestitoโ€: un appello a tutti gli Stati rimanenti, โ€œcompresa lโ€™Italiaโ€. Che, come emerso nelle scorse settimane, starebbe valutando anche lโ€™ipotesi di rivedere al ribasso il prestito, accontentandosi di circa 5 miliardi invece dei 14,9 finora previsti.

Riarmo, deficit e accise: tutti i fronti

Il pressing di Crosetto riguarda anche lโ€™aumento dello 0,15% della spesa per la difesa rispetto al Pil: il ministro si aspetta che โ€œnella finanziaria del prossimo anno lโ€™impegno che ci siamo presi vada avanti: so che Giorgetti รจ assolutamente consapevole di questa cosa. Con Giorgetti รจ impossibile litigare, io invece sono piรน fumantinoโ€, afferma negando ogni scontro con il titolare dellโ€™Economia. Anche su questo fronte Giorgetti non ha fretta, sottolinea che lโ€™incremento โ€œdipende dagli impegni internazionaliโ€ ma sarร  reso โ€œpossibile anche dalla clausola di flessibilitร  del Patto di stabilitร โ€.

Intanto garantisce pure lui che non cโ€™รจ nessun conflitto con Crosetto: โ€œTutti legittimamente chiedono stanziamenti, chi deve fare il bilancio deve dosarli saggiamenteโ€. Il ministro dellโ€™Economia parla anche dellโ€™uscita dellโ€™Italia dalla procedura Ue per deficit, sostenendo che potrebbe esserci una sorpresa: โ€œLe probabilitร  non sono altissime, ma continuo a coltivare la speranza che possa accadereโ€. La partita, per Giorgetti, โ€œnon รจ ancora finita: ci sono i tempi supplementariโ€ con i dati finali di Istat ed Eurostat di settembre.

Ultimi due capitoli: le accise e il voto. Non ci saranno nuove proroghe dello sconto sui carburanti perchรฉ โ€œnon รจ piรน necessarioโ€ col calo dei prezzi. Mentre sulle elezioni politiche, il ministro dellโ€™Economia sostiene che per chiudere lโ€™iter parlamentare su Autonomia e federalismo โ€œnon si puรฒ votare ad aprileโ€. Nessun voto anticipato, quindi.