Giovani e senatori: da dove riparte la Nazionale italiana con Ventura ct. Belotti bomber e rilancio di Cerci

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L’amarezza è ancora forte per l‘eliminazione dell’Italia a Euro 2016, anche se gli azzurri hanno tenuto testa ai campioni del mondo della Germania. Ma con l’addio al torneo in Francia è già tempo di pensare al futuro, visto che il girone di qualificazione al Mondiale è durissimo a causa della presenza della Spagna.

Come è noto non ci sarà Antonio Conte sulla panchina dell’Italia, al suo posto l’ex allenatore del Torino Giampiero Ventura. E da dove riparte la sua Nazionale? A una prima analisi le basi sono abbastanza buone. Vediamole ruolo per ruolo.

PortieriGigi Buffon era in lacrime dopo l’eliminazione: il capitano è consapevole che è stata la sua ultima avventura a un campionato europeo. Ma farà di tutto per esserci al Mondiale di Russia 2018. Altrimenti chi potrà ambire alla difesa della porta azzurra? Gianluigi Donnarumma, 17 anni, è l’erede designato di Buffon. Intanto cercherà di restare nel giro della Nazionale Salvatore Sirigu (29) mentre Mattia Perin (23) vuole convincere di meritare una chance. Tra gli altri Marco Sportello (24 anni) e Nicola Leali (23) punteranno a convincere Ventura. Da non dimenticare Daniele Padelli (30) che il prossimo ct ha allenato con il Torino.

Difensori. Giorgio Chiellini (32 anni) e Leonardo Bonucci (29) saranno i pilastri della difesa targata Ventura. Mentre Andrea Barzagli (35) sembra destinato a salutare l’azzurro per limiti di età e problemi fisici. Daniele Rugani (22) e Alessio Romagnoli (21) sono chiamati alla completa maturazione per diventare titolare della Nazionale. Possibile il rilancio di Angelo Ogbonna (28) e Andrea Ranocchia (28), che il tecnico  conosce bene e stima. Anche Francesco Acerbi ha chance di essere nel giro azzurro. Come terzini oltre a Matteo Darmian (26) e Mattia De Sciglio (23), vanno annotati i nomi di Davide Zappacolta (24), Nicola Murru (21) e Adam Masina (21).

Centrocampisti. Marco Verratti (23 anni) e Claudio Marchisio (30) sono i punti fermi della Nazionale per i prossimi anni. Daniele De Rossi (32) può ambire almeno alla partecipazione al Mondiale. Marco Benassi (21), già convocato da Conte, avrà l’occasione di crescere e trovare un posto nell’Italia, così come Stefano Sturaro (23),  forte dell’esperienza maturata a Euro 2016. Marco Parolo (31) ed Emanuele Giaccherini (31) escono bene dal torneo in Francia, ma hanno l’anagrafe che gli rema contro. Dovranno sudare molto per conquistare la convocazione in Russia. Ma c’è Giacomo Bonaventura (27) non è disposto a stare a guardare, così come Jorginho (24). Tra i giovani di prospettiva c’è Danilo Cataldi (21), che nella Lazio si è già ritagliato un ruolo importante, e Lorenzo Pellegrini (20 anni), che con il Sassuolo ha messo in mostra doti eccellenti. Grande abbondanza, poi, sulle fasce con Antonio Candreva (29) e Federico Bernardeschi (21).

Attaccanti. Lorenzo Insigne (25 anni) è il leader del prossimo attacco. Ha il talento per diventare decisivo in azzurro, oltre a una buona duttilità tattica. E in più ha un vantaggio: vanta un’intesa perfetta con Ciro Immobile (26), grande pupillo di Ventura. Altro pallino del nuovo commissario tecnico è Andrea Belotti, che gli addetti ai lavori indicano come possibile centravanti titolare al Mondiale del 2018. Domenico Berardi (22) deve migliorare l’aspetto caratteriale, ma ha i mezzi tecnici per diventare un talento su cui puntare. In ribasso le quotazioni dei titolari all’Europeo 2016. Graziano Pellè (30), infatti, perde Conte, suo grande estimatore. Il centravanti non parte con i gradi del titolare. Discorso simile per Éder (30) e Simone Zaza (25). Stephan El Shaarawy (23) deve confermare i livelli delle prestazioni sfoderate con la Roma. Cerca il riscatto Manolo Gabbiadini (24). Possibili rivelazioni sono Federico Ricci (22) della Roma (reduce da una strepitosa stagione al Crotone) e Marcello Trotta (23), che deve cercare la consacrazione con il Sassuolo. Infine, nel capitolo innesti, attenzione a un clamoroso ritorno: Alessio Cerci (29), vero e proprio totem di Ventura.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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