Guardiola ct della Nazionale: la Figc aspetta, ma spuntano i piani B: Pirlo, Mancini e Conte

Guardiola ct della Nazionale: la trattativa dopo l'incontro con Maldini e Leonardo, e i piani B della Figc tra Pirlo, Mancini e Conte

Guardiola ct della Nazionale: la Figc aspetta, ma spuntano i piani B: Pirlo, Mancini e Conte

La panchina della Nazionale italiana resta il grande dossier aperto dell’estate azzurra. Dopo l’incontro a Barcellona tra Paolo Maldini, Leonardo e Pep Guardiola, la Figc guidata da Giovanni Malagò ha deciso di prendersi ancora qualche giorno per provare a chiudere quella che sarebbe una trattativa clamorosa. Ma la fumata bianca, attesa già in occasione dell’assemblea di Lega Serie A di giovedì 23 luglio, non è arrivata, e cominciano a farsi largo le alternative.

L’incontro di Barcellona e la trattativa con Guardiola

Tutto nasce da un weekend spagnolo: Paolo Maldini e Leonardo hanno raggiunto Pep Guardiola a Barcellona per un incontro durato, secondo le prime ricostruzioni, l’intero fine settimana. Da quel momento il nome del tecnico catalano, fresco di un lungo ciclo vincente in Premier League, è diventato l’obiettivo dichiarato della nuova dirigenza federale.

Uscendo dalla sede della Lega Calcio, Maldini ha smentito che l’aspetto economico rappresenti un ostacolo: “Per Pep, l’aspetto economico non è in alcun modo rilevante”. Parole che non hanno però spento le voci su una richiesta di ingaggio da 20 milioni di euro, cifra che avrebbe fatto riflettere anche una federazione disposta a un investimento importante pur di riportare in azzurro un allenatore di primissimo livello dopo l’eliminazione dai Mondiali.

A complicare il quadro ci sarebbe anche una promessa fatta da Guardiola alla propria famiglia, quella di fermarsi dopo l’esperienza inglese: un fattore che, secondo le ultime indiscrezioni, renderebbe tutt’altro che scontato un suo approdo sulla panchina azzurra.

Cosa ha detto la Figc

Nella conferenza stampa successiva all’assemblea di Lega, Malagò, Maldini e Leonardo hanno provato a smorzare la pressione mediatica senza però nascondere il nome al centro delle trattative. Maldini ha rivelato un retroscena importante: prima di rivolgersi a Guardiola, la Figc aveva sondato anche Carlo Ancelotti. “Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo, ma poi ne va verificata la disponibilità generale”, ha spiegato il direttore tecnico.

Leonardo ha invece insistito sulla filosofia del progetto più che sul singolo nome: “L’identikit del nuovo ct è quello di cui abbiamo parlato, un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi. Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, la cosa più importante è trovare una sintonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica.”

Malagò ha confermato che non ci sarà fretta: “Non penso che l’annuncio arriverà durante l’assemblea di Serie A”, aveva anticipato prima della conferenza, aggiungendo poi che la ricerca del ct è solo una parte di un progetto più ampio di rifondazione del movimento.

I piani B: Pirlo, Mancini e Conte

In caso di un “no” definitivo di Guardiola, la Figc non si troverebbe comunque scoperta. Le indiscrezioni delle ultime ore delineano un terzetto di alternative, ciascuna con un proprio sponsor interno:

  • Andrea Pirlo è il preferito di Maldini e Leonardo qualora la pista Guardiola dovesse chiudersi. Un profilo che il duo dirigenziale considera in linea con l’idea di un calcio propositivo e con una filosofia di gioco riconoscibile.
  • Roberto Mancini, ct campione d’Europa nel 2021, resta il nome caro a Malagò. Lo stesso Mancini, interpellato a margine della finale di Coppa Canottieri, ha però smentito qualsiasi contatto: “Non c’è stato nessun contatto.”
  • Antonio Conte è invece il nome più gradito dai club di Serie A, che vorrebbero un profilo esperto e già rodato nel campionato italiano. Anche Conte, in un’intervista rilasciata a Dazn nei giorni scorsi, aveva smentito contatti con la Nazionale.

Il pressing di Malagò e Maldini su Guardiola, in ogni caso, non sembra destinato a fermarsi nell’immediato: la sensazione, raccontano le cronache di questi giorni, è che la Figc sia disposta ad attendere ancora qualche giorno prima di virare con decisione su un piano alternativo.

Cosa succede ora

Il tempo, però, comincia a stringere: tra le scadenze sul tavolo della federazione c’è anche il dossier per la candidatura Italia a Euro 2032, da presentare entro il 31 luglio. Nel frattempo, il countdown per l’annuncio del nuovo ct prosegue, con la Nazionale che attende di conoscere il proprio futuro tecnico dopo un ciclo da ricostruire.