Una persona intelligente come Putin non ha nulla da temere da mentecatti come sono gli attuali leader europei. Troppo stupidi per costituire una minaccia seria.
Alfio Ventura
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Gentile lettore, che le élite europee siano minus habentes non c’è dubbio. Però la stupidità non ne fa soggetti innocui, anzi li rende pericolosi. Da persone raziocinanti ci possiamo aspettare atti razionali. Ma dai matti o dagli idioti? Questa è gente ossessionata da una russofobia morbosa. L’ultimo delirio s’è visto in Finlandia. Una ventina di deputati ha denunciato misteriose effrazioni nelle proprie abitazioni. A detta loro, rientrando a casa hanno trovato tutto in disordine e porte e finestre spalancate. In un caso i misteriosi intrusi avrebbero defecato, lasciando in vista la “mercanzia”, in altri casi avrebbero fatto la pipì sul pavimento. Poiché non hanno rubato nulla, i nostri prodi ne deducono che si è trattato di atti di intimidazione di agenti russi. Chi altri sennò? Siamo alla guerra ibrida olfattiva. Nessuno si chiede se possa esserci una banda di burloni o se per caso si tratti di delirio. Anzi, il premier Petteri Orpo, alla domanda se pensava che potesse esserci lo zampino di Putin, ha detto: “È molto possibile. Di questi tempi è alquanto probabile”. Poco dopo lo scoppio della guerra ucraina il Paris Match scrisse che Putin, quando era all’estero, defecava alla presenza di un agente segreto, il quale raccoglieva le feci in un sacchetto e le portava in Russia perché non fossero analizzate “dal nemico”. Siamo al delirio coprogenico e questi vaneggiamenti ci dicono la misura della follia in cui siamo precipitati.
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