Un testa a testa che prosegue. Campo largo e destre restano sostanzialmente appaiati nella Supermedia di Youtrend per Agi: gli ultimi sondaggi confermano l’equilibrio emerso anche dalle elezioni comunali dello scorso fine settimana. Pochi i movimenti nell’ultima rilevazione, con però un paio di dati che emergono con chiarezza e che in parte potrebbero risentire anche delle amministrative.
La prima certezza è che Futuro Nazionale guadagna consensi, salendo al livello più alto mai registrato da quando è stato fondato il partito di Roberto Vannacci. Secondo la Supermedia, questi voti guadagnati potrebbero derivare dal calo di tre decimi di punto registrati sia dalla Lega che dal Movimento 5 Stelle.
Sondaggi elettorali, in calo M5s e Lega: ne approfitta Vannacci
Partiamo dal dato dei singoli partiti. Fratelli d’Italia resta stabilmente in testa con il 28,4%, senza alcuna variazione rispetto alla rilevazione di due settimane fa. Guadagna invece lo 0,2% il Pd, attualmente al 22,2%. A risentire dell’effetto comunali, elezioni che solitamente non vedono i pentastellati ottenere buoni risultati, è il Movimento 5 Stelle: calo di tre decimi di punto e dato al 12,3%.
Stabile poi Forza Italia all’8,2% mentre la Lega perde lo 0,3% e si ferma al 7%. In risalita (+0,1%) c’è poi Alleanza Verdi-Sinistra, attualmente al 6,5% dei consensi. Chi guadagna più consensi è invece Futuro Nazionale: con lo 0,4% in più raggiunge il livello record del 4%. Stabile Azione al 3%, così come Italia Viva al 2,5%, mentre perde lo 0,2% +Europa all’1,4%. Infine, cresce di un decimo di punto Noi Moderati all’1,3%.
Destre e campo largo appaiati
La Supermedia di questa settimana mostra un grande equilibrio a livello di coalizioni, con il campo largo che resta avanti di un soffio rispetto alla coalizione di governo. Il fronte progressista ha perso due decimi di punto e si ferma ora al 44,9%. Stessa percentuale persa anche dal centrodestra, che si attesta al 44,8%. Per quanto riguarda le altre liste, Futuro Nazionale è al 4% e Azione al 3%, entrambe quindi sopra la soglia di sbarramento prevista dall’attuale legge elettorale.