Un elettorato spaccato quasi alla perfezione e un solo partito sopra il 25%. È questa la fotografia scattata dal nuovo sondaggio politico Winpoll, realizzato per Scenari Politici tra il 18 e il 27 agosto 2026 su 1.500 interviste e pubblicato anche da BiDiMedia. Le partite aperte sono fondamentalmente due: quella del voto ai partiti, dove Fratelli d’Italia guida di misura sul Partito Democratico, e quella delle alleanze, con le due aree che ragionano sulle formule di coalizione più adatte per i propri elettori.
Il voto ai partiti: FdI al 25,7%, PD al 22%
Alla domanda “Per quale partito voterebbe alle prossime elezioni politiche?”, gli intervistati mettono Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni in cima alla lista con il 25,7%, distaccando di 3,7 punti il Partito Democratico di Elly Schlein, che si ferma al 22%.
Alle spalle dei due partiti maggiori c’è il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (11,1%), poi tre liste raccolte in mezzo punto: Alleanza Verdi e Sinistra al 7,8%, Futuro Nazionale al 7,5% e Forza Italia al 7,3%. La Lega di Matteo Salvini vale il 5,5%.
Più indietro il gruppo dei partiti sotto il 3%: Italia Viva (2,5%), Azione (2,3%), +Europa (1,5%) e Pace Terra Dignità (1,1%). Il 5,7% sceglierebbe invece un altro partito, non specificato all’interno della rilevazione.
Un Paese a specchio: il 41,9% a sinistra, il 41,4% a destra
La domanda sull’autocollocazione conferma l’equilibrio. Il 21,7% degli italiani si dice di destra, il 19,7% di centrodestra, il 21,1% di centrosinistra e il 20,8% di sinistra. Messi in fila, i numeri pesano le due aree quasi allo stesso modo: 41,9% contro 41,4%, mezzo punto percentuale di differenza.
Il centro puro pesa il 7,1%, mentre il 9,6% non si riconosce in alcuna collocazione. Numeri da sostanziale pareggio, con Futuro Nazionale, il centro e i non collocati nella posizione di potenziali arbitri.
Le coalizioni che gli elettori vorrebbero
Centrodestra: il 47% vuole la coalizione a quattro
Winpoll ha chiesto a chi si colloca tra destra e centrodestra “quale formula di coalizione preferirebbe”. Quasi la metà (47%) tiene insieme tutti e quattro i soggetti: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Futuro Nazionale e Lega. Le alternative “alleggerite” raccolgono consensi quasi identici: 27% per la formula senza Futuro Nazionale di Roberto Vannacci; 26% per quella, allo stato attuale molto difficile da concretizzarsi, senza Forza Italia di Antonio Tajani ma con Futuro Nazionale dentro. L’8%, sempre secondo la rilevazione, “non sa o preferisce non rispondere”.
La coalizione piena piace soprattutto agli uomini (53%) e agli under 30 (52%), mentre convince meno le fasce centrali dell’elettorato: 43% sia tra i 30-44enni sia tra i 45-65enni.
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Centrosinistra: il 56% non rinuncia a Italia Viva
Speculare la domanda rivolta a chi si dice di sinistra o centrosinistra, chiamato a scegliere tra una coalizione a cinque con Italia Viva e una a quattro senza il partito di Matteo Renzi. Vince la prima, 56% a 44%. Il 14% non sa o non risponde.
Il sì all’ingresso di Italia Viva è più diffuso tra gli over 65 (69%) che tra i più giovani (54% tra gli under 30). Gli uomini (60%) lo sostengono più delle donne (52%).
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Come è stato realizzato il sondaggio
Le interviste sono state realizzate da Winpoll, soggetto realizzatore, per conto di Scenari Politici, soggetto committente, dal 18 al 27 agosto 2026, con metodologia CATI-CAMI-CAWI. Le interviste completate sono 1.500, su una popolazione di riferimento di italiani maggiorenni segmentata per sesso ed età e ponderata per voto alle ultime elezioni europee e regione di appartenenza. Il margine di errore, con intervallo di confidenza al 99%, è del 2,6%.