“Il 16 ottobre (anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma, ndr) non può diventare il luogo di nuove lacerazioni. Per questo chiediamo all’Anpi di non partecipare alle nostre commemorazioni”, dichiara il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun.
Chi “si è mostrato compiacente verso la violenza Pro-Pal”, secondo Fadlun “non può pretendere di presentarsi da noi il 16 ottobre come se tutto questo non significasse nulla”. Il presidente cita anche Milano, dove la Brigata è stata contestata e il presidente nazionale dell’Anpi ha definito “una vergogna” la presenza delle bandiere israeliane.
E chiede all’associazione “la sensibilità, se non il pudore, di fare un passo indietro”.
L’Anpi: noi a Roma ci saremo, come sempre
Immediata la risposta dell’Anpi di Roma, che fa sapere che parteciperà “come sempre” alla cerimonia organizzata dal Comune, “in forme consone”.
Poi ricorda due episodi. Il 25 aprile 2024 a Porta San Paolo, alla presenza di Fadlun, “circa 200 persone si presentarono in forma aggressiva e minacciosa”, contenute a fatica dalle forze dell’ordine.
E il 25 aprile scorso due iscritti all’Anpi sono stati colpiti da proiettili sparati con un’arma ad aria compressa da un uomo che “si è autodefinito appartenente alla Brigata ebraica”, ora a processo.
Per quell’episodio, scrive l’associazione, l’Anpi “aspetta ancora fiduciosa la solidarietà” e una condanna da parte di Fadlun e dei vertici della Comunità.
Polemiche in arrivo anche a Milano per gli Ambrogini
Infine l’Anpi accusa la Comunità di usare “strumentalmente” la situazione in Medio Oriente per attaccare chi sostiene i diritti del popolo palestinese. Lo stesso tema divide Milano, dove il consigliere di Azione, Daniele Nahum, ha candidato il presidente di Sinistra per Israele, Emanuele Fiano, all’Ambrogino d’oro. Forza Italia ha invece candidato il Museo della Brigata ebraica. Due proposte destinate a dare fuoco alle polemiche.