Netanyahu trema in vista delle urne: il tentativo di ricucire tra Ben Gvir e Smotrich è vicino al fallimento

Netanyahu trema in vista delle urne: il tentativo di ricucire tra Ben Gvir e Smotrich è vicino al fallimento

Netanyahu trema in vista delle urne: il tentativo di ricucire tra Ben Gvir e Smotrich è vicino al fallimento

Dopo i sondaggi estremamente negativi e con il rischio di una disfatta elettorale sempre più vicino, Benjamin Netanyahu ha invitato i ministri dell’ultradestra a un incontro chiarificatore, previsto per domenica, nel tentativo di stipulare un “patto” per presentarsi uniti alle urne. Il post pubblicato su X dal premier israeliano, indirizzato ai leader dell’ultradestra Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, da tempo in rotta di collisione, esorta i suoi alleati a restare uniti: “Non si deve sprecare nemmeno un voto, dobbiamo unirci per salvare il blocco di destra!”.

Un tentativo disperato di rinsaldare un’alleanza ormai ai minimi termini e che, se non verrà rinnovata, potrebbe decretare la fine politica di Benjamin Netanyahu. Peccato che la proposta di incontro sia stata immediatamente respinta da Itamar Ben Gvir.

Netanyahu trema in vista delle urne: il tentativo di ricucire tra Ben Gvir e Smotrich è vicino al fallimento

Il leader del partito Otzma Yehudit, infatti, ha risposto che non correrà in una lista comune con il Sionismo Religioso di Bezalel Smotrich, affermando che “questa decisione è definitiva e irrevocabile, e non verrà modificata in alcuna circostanza”. “Di conseguenza, non ci saranno colloqui, incontri o discussioni sull’argomento, né direttamente né indirettamente”, ha scritto in una nota il partito di estrema destra guidato da Ben Gvir.

La controproposta di Ben Gvir

Il partito Otzma Yehudit, tuttavia, non ha sbarrato le porte a un patto con il Likud di Netanyahu. Anzi, ha controproposto due soluzioni alternative che potrebbero ancora salvare la partita. La prima consiste nel creare un’unione di tutti i piccoli partiti di destra che non sembrano destinati a superare la soglia di sbarramento, con l’esclusione di Smotrich; la seconda opzione, sempre secondo Ben Gvir, sarebbe quella di accettare la presenza di Smotrich nella coalizione, malgrado il suo partito sia in bilico, appena sopra la soglia di sbarramento, a patto che gli venga assegnato uno dei posti riservati dal premier nelle liste del Likud.

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